LA DEPRESSIONE: UN MONDO RIPIEGATO

La Depressione è ascrivibile ai disturbi dell’umore che possono essere distinti secondo tre categorie:

  • la depressione: caratterizzata da tristezza, calo della spinta vitale e ideazioni pessimistiche fino a pensieri autolesivi
  • la mania: caratterizzata da eccessiva euforia, logorrea, aumento della velocità del pensiero fino a sfociare in sintomi psicotici come deliri.
  • l’umore misto: caratterizzato dalla presenza sia di sintomi depressivi che di sintomi maniacali in concomitanza“

L’umore è un’atmosfera durevole e pervasiva che colora la percezione del mondo e di sé stessi. Quest’atmosfera può essere luminosa ma anche cupa o sfuocata.

L’umore quindi è quell’aspetto che conferisce la coloritura affettiva a tutto quanto viene vissuto, coloritura che si esprime attraverso i poli opposti dell’allegria e della tristezza, del piacere e del dispiacere, della gioia e del dolore.

La depressione non va confusa con la tristezza, la demoralizzazione ed il lutto; queste infatti sono esperienze comuni dell’esistenza, talvolta molto difficili da superare ma non necessariamente patologiche.

Gli stati depressivi possono essere causati sia da motivi somatici e neurologici (quindi una cambiamento del funzionamento del cervello) che da cause psicologiche.

Di fatto la depressione può essere innescata da molteplici fattori, talvolta anche inconsci per cui può ad un osservatore esterno sembrare originata senza motivazioni alcune.

Non è così, mai. Le origini ci sono, vanno cercate, accolte e risolte.

Ad oggi infatti, dal punto di vista clinico, si sottolinea sempre l’importanza di esplorare i sentimenti rabbiosi/ aggressivi e i conflitti interiori che si scatenano.

Chi soffre di un qualche livello depressivo mette spesso in campo infatti delle emozioni aggressive, anche non dirette, ma che alla fine producono un clima di tensione costante, specie nei confronti delle persone care.

In sintesi va affermato che tre sono le cose importanti da sapere sulla depressione: è comune, fa male ed è eminentemente curabile.

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